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calendario podismo veneto
TCE 2010 - il racconto di Alessandro >Nabu<
Sono al distributore appena fuori dal casello di treviso nord.
Sto aspettando il mio passaggio per Villa di Teolo dove domani, domenica 11 aprile, si svolgerà la 26° traversata dei colli Euganei.
Chi passerà a prendermi sono tre partecipanti alla gara, iscritti all'ASD Spirito Trail e sempre presenti ad eventi simili e in mezzo alla natura.
E' il primo trail della stagione per me, e anche se l'anno scorso ho fatto corse più dure, so già che non sarà una passeggiata.
Il percorso di 42 km circa segue l'altavia n° 1 dei colli euganei, e in totale fa registrare 2000 metri di dislivello positivo: non è quindi una passeggiata.

Il viaggio verso Villa di Teolo è davvero piacevole, si parla di trail, di atleti e di emozioni..
Arrivati sul posto ci si riunisce con altri "Spiriti Trail" che hanno deciso di passare la notte nel centro parrocchiale e di cenare assieme, calandosi già nell'atmosfera di un week-end all'insegna dello sport e dell'amicizia.
Davvero ottima la soluzione di dormire nel centro parrocchiale, che a soli 5 euro con la prima colazione compresa mette in condizioni ottimali per partire freschi e riposati.

Il posto è davvero molto bello, i colli Euganei sono stupendi e Villa di Teolo è un delizioso paesino che emana pace e tranquillità.
Tutto attorno c'è verde e già si sente nell'aria l'entusiasmo che inizia a salire per impresa che vivremo in mezzo a questo stupendo ambiente.

Quindi cena, chiacchiere sportive, sogni ad occhi aperti per tutte le future sfide, e legami di amicizia che nascono o che si rafforzano..
Tutto legato dalla sempre forte presenza e necessità di vivere la natura e l'avventura.
Qui siamo tutti diversi; atleti davvero forti, altri meno, gente esperta e ragazzi alle prime uscite serie.
Ci sono tutte le età e gli stili di vita, ma tutti siamo legati dalla passione per la corsa nella natura e dal rispetto per essa.
Un gesto atletico davvero semplice quello della corsa, ma che diventa uno strumento davvero potente per conoscersi e poter vivere momenti intensi con noi stessi e a volte con chi con il quale si condivide un breve tratto di percorso.
La fatica svuota la testa e unisce, e alla fine l'importante è sempre partecipare ma migliorandosi sempre.

Viene quindi l'ora di riposare e un temporale che sta arrivando rapidamente, ci fa immaginare cosa dovremo sopportare l'indomani.

La mattina seguente, con il cielo che si sta schiarando dopo un diluvio notturno, ci sono molti atleti in fila per ritirare il pettorale.
Si iniziano i preparativi; molto rapidamente arrivano le 8 e parte la 26° edizione della Traversata dei Colli Euganei, che avrà come tempo massimo 9 ore.
Già nei primi tratti di percorso si capisce che troveremo molto fango, e questo dopo un primo momento di titubanza, ancora con il segno del cuscino sulla guancia, non può che entusiasmarci.

La gara è davvero ben organizzata, i segnali sul tracciato sono abbdondanti e chiarissimi, molto difficile sbagliare strada.
La presenza di molti volontari, degli alpini, del soccorso alpino e dei controlli lungo il percorso la rendono una gara sicura e molto precisa.
I ristori inoltre sono tanti, forse addirittura troppi e tutti ben forniti.
Non c'è quindi nessun rischio di restare senza liquidi, integratori salini e cibo.
Ben presto si inizia a notare il livello tecnico del percorso, reso più duro dal fango che in certi punti rischia di inghiottire le scarpe mettendo i piedi nel posto sbagliato..
A tratti sembra un ottovolante, dentro e fuori dai boschetti, con salite che piegano in due e discese mozzafiato, con i quadricipiti che urlano e la concentrazione al massimo per non rischiare di farsi male.
Molti punti difficili anche appunto a causa del fango, sono stati attrezzati con delle corde per aiutarsi e non scivolare, e risultano essere davvero essenziali.
Salendo nei vari colli, in certi punti è d'obbligo uno sguardo, un'istante di pausa, per godere del fantastico panorama.
La burrasca della notte e il netto miglioramento hanno reso la giornata molto limpida, tanto che da un punto alto si vede tutta la pianura fino a scorgere il mare.
Verrebbe davvero da lanciarsi con un parapendio, per godersi questa pianura dalla quale spuntano i colli, ma ci sono ancora vari chilometri da macinare, e allora di nuovo a capofitto dentro al boschetto su e giù per sentierini.
In gare come questa, c'è sempre in attesa per ognuno la propria crisi personale, momenti in cui ci si chiede perchè si stia facendo tutta questa fatica, e l'unica cosa a cui si pensa è l'arrivo e una bevanda ghiacciata.
Ovviamente è solo un passaggio, che se si ha pazienza e coraggio di affrontare apre la porta alla grinta assopita dal comodo e scontato vivere quotidiano.
E' così quindi che si torna un pò selvatici, ci si scrolla di dosso gli agi e si gode del fango, del sudore e della fatica.
Le gambe pur stremate tornano a girare e il cuore a pompare e si torna ad essere azione pura e poco pensiero.
Con questa rinnovata forza si può arrivare al tanto sognato traguardo, dove poi attorno al ristoro finale si potrà creare un bel momento di convivialità e condivisione dell'esperienza.

Stanchi ma felici, dopo i vari festeggiamenti ci si avvia verso casa, già con in mente le prossime avventure e la voglia di tornare di nuovo a solcare sentieri e bagnarli col proprio sudore.

Si conclude così quindi la 26° edizione della Traversata dei Colli Euganei, organizzata impeccabilmente in un luogo, quello dei colli, che ammetto non conoscevo prima e che mi ha stupito davvero.
E' sicuramente un appuntamento stagionale da non perdere e un'ottima occasione per passare un sano fine settimana di sport natura e amicizia.

Alessandro